
Un condotto non adeguato può causare un tiraggio irregolare, riflussi di fumo o un'usura prematura dell'impianto. Ogni elemento è importante, dal diametro fino all’uscita sul tetto. Per la parte visibile del raccordo, proponiamo in particolare un tubo nero opaco per canna fumaria, da integrare in un insieme coerente e correttamente dimensionato.
Se state cercando un buon rivestimento per canna fumaria, non limitatevi quindi al materiale o all’aspetto del tubo. La scelta giusta dipende dal focolare, dal combustibile, dall’altezza della canna fumaria, dalle sue condizioni e dai requisiti di sicurezza applicabili alla vostra abitazione in Svizzera.
Perché il rivestimento è essenziale per un camino?
Immaginate una vecchia canna fumaria in muratura, con crepe o una sezione irregolare. L’installazione di un apparecchio moderno modifica le temperature, il volume dei fumi e i requisiti di tenuta. La canna fumaria consiste nell’inserire un condotto interno, solitamente metallico, all’interno di quello esistente per creare un passaggio continuo e adeguato.
La sua funzione principale è garantire un’evacuazione a tenuta dei fumi. Inoltre, protegge la muratura dalla condensa, dalla corrosione e dai depositi derivanti dalla combustione. Quando il condotto è correttamente dimensionato, il tiraggio diventa più regolare e l’apparecchio può funzionare in condizioni ottimali.
Il rivestimento interno, tuttavia, non risolve tutti i problemi. Un camino instabile, troppo corto, mal ventilato o incompatibile con l’apparecchio deve essere sistemato prima o durante i lavori. La guida dell’OFEN ricorda in particolare che i problemi di condensa, odori, corrosione o riflusso possono richiedere una ristrutturazione o l’installazione di un rivestimento interno del condotto.
Quali criteri verificare prima di scegliere un rivestimento?
Un esempio comune è la sostituzione di un vecchio focolare aperto con una stufa a legna o a pellet. Il condotto esistente può sembrare sufficientemente ampio, ma ciò non garantisce né la sua compatibilità né il suo corretto funzionamento con il nuovo apparecchio.
Prima di effettuare qualsiasi ordine, è utile raccogliere le seguenti informazioni:
- Il tipo di apparecchio: camino, inserto, stufa a legna o stufa a pellet.
- Il combustibile utilizzato, poiché le temperature e la formazione di condensa possono variare.
- La forma della canna fumaria: diritta, deviata, stretta o con diverse curve.
- Lo stato della muratura, verificando la presenza di crepe, ostruzioni o tracce di umidità.
- Il diametro richiesto, definito in base all’apparecchio, alla sua potenza e alla configurazione del condotto.
- La ventilazione del condotto in muratura, indispensabile quando la configurazione lo richiede.
Il diametro non deve essere scelto solo perché disponibile in negozio. Un condotto troppo piccolo può ostacolare l’evacuazione dei fumi. Un condotto troppo grande può ridurre la velocità dei fumi e favorire il raffreddamento o la condensa. Per la finitura del raccordo, il nostro tubo grigio per il rivestimento del camino può rientrare in una soluzione studiata in base alle caratteristiche effettive del vostro impianto.
Rivestimento flessibile o rigido: quale soluzione scegliere?
Qual è la scelta più adatta alla vostra abitazione? La risposta dipende soprattutto dal tracciato del condotto. Un rivestimento flessibile si adatta ai condotti vecchi che presentano curve o deviazioni. Un rivestimento rigido è più indicato per un condotto dritto, regolare e facilmente accessibile.
| Soluzione | Configurazione adeguata | Vantaggi | Aspetti da tenere in considerazione |
|---|---|---|---|
| Tubo flessibile | Condotto vecchio, tortuoso o deviato | Possibilità di posa su un tracciato irregolare, intervento di risanamento limitato della muratura | È necessario verificare diametro, continuità, raccordi e pulizia |
| Tubo rigido | Condotta diritta o realizzazione di una nuova condotta | Parete interna regolare, ispezione e pulizia agevolate | Meno adatto a curve e condotti con ostacoli |
Occorre inoltre distinguere tra il rivestimento posato all'interno di un condotto in muratura esistente e il condotto a doppia parete realizzato all'interno o all'esterno dell'edificio. Queste due soluzioni non rispondono alle stesse esigenze. La prima riadatta un passaggio esistente. La seconda costituisce un nuovo sistema di scarico, con i propri requisiti di isolamento, fissaggio e distanza dai materiali combustibili.
Un professionista deve inoltre verificare la compatibilità tra il tubo, i raccordi, il cappello, la piastra di finitura e l’apparecchio. L’assemblaggio di componenti provenienti da sistemi incompatibili può compromettere la tenuta e la conformità dell’insieme.
Come garantire un buon tiraggio e un’efficace uscita dal tetto?
Immaginate un condotto perfettamente rivestito, ma troppo corto o dimensionato in modo errato. Il materiale è adeguato, eppure il tiraggio rimane scarso. Il corretto funzionamento dipende quindi dall’intero percorso, dall’afflusso d’aria necessario alla combustione fino all’uscita dei fumi.
Il dimensionamento del condotto deve seguire le indicazioni del produttore dell’apparecchio. L’altezza, la potenza, il diametro, il numero di curve e la temperatura dei fumi influenzano il risultato. Aumentare il diametro senza un calcolo non migliora automaticamente il tiraggio.
L’uscita dal tetto merita un’attenzione particolare. I fumi devono essere evacuati in una zona in cui non vengano respinti verso l’edificio o le aperture vicine. Le raccomandazioni dell’UFAM sui camini indicano che i fumi degli impianti di combustione devono essere scaricati al di sopra dei tetti, a un’altezza sufficiente per evitare turbolenze e fastidi.
Anche il comignolo non deve ostruire l’uscita verticale dei fumi. È necessario verificarne la forma, la posizione e la compatibilità con l’impianto. Una protezione inadeguata dalla pioggia può favorire la formazione di umidità, mentre un accessorio scelto in modo errato può compromettere l’evacuazione.
Infine, un’abitazione molto ermetica può richiedere una presa d’aria dedicata. Una cappa aspirante, una ventilazione meccanica o un locale in depressione possono compromettere il tiraggio. Questa interazione deve essere integrata nella progettazione, soprattutto in un edificio di recente costruzione o in una ristrutturazione energetica.
Quali controlli e quale manutenzione prevedere in Svizzera?
Un impianto può funzionare correttamente per diversi anni, per poi rivelare un difetto in occasione della sostituzione di un apparecchio. Per questo motivo il controllo del condotto deve essere effettuato prima dell’installazione, ma anche dopo i lavori, quando richiesto dalla procedura cantonale o dalle norme applicabili al sistema installato.
Il controllo iniziale può comprendere un’ispezione visiva, una verifica dello stato della muratura, un controllo di continuità e una prova di tenuta. Occorre inoltre verificare le distanze di sicurezza, la ventilazione del condotto in muratura e la conformità degli accessori.
Per i sistemi in questione, l’omologazione non si limita al tubo interno. Un documento dell’AEAI pubblicato nel 2025 ricorda che le modalità di posa, i raccordi, le distanze di sicurezza e la struttura del condotto devono rispettare le condizioni del sistema omologato.
La pulizia della canna fumaria rimane indispensabile dopo l’installazione. La sua frequenza dipende in particolare dal cantone, dal combustibile e dalla potenza dell’impianto. A Ginevra, ad esempio, un impianto di riscaldamento individuale a legna ad accensione manuale deve essere sottoposto a pulizia almeno 2 volte all’anno, secondo le informazioni cantonali pubblicate nel 2026.
Il costo totale dipende da diversi fattori:
- La lunghezza e il diametro del condotto.
- La scelta tra tubo flessibile, rigido o a doppia parete.
- L’accesso al tetto e le condizioni di lavoro.
- Lo stato del condotto esistente ed eventuali lavori preparatori.
- I raccordi, l’uscita dal tetto e i controlli necessari.
Un preventivo accurato deve quindi distinguere tra materiale, posa, lavori preparatori, controlli ed eventuali pratiche amministrative. Un'offerta calcolata esclusivamente al prezzo al metro non sempre consente di confrontare correttamente due soluzioni.
I punti chiave per scegliere un buon rivestimento
Un buon rivestimento per camino costituisce un sistema completo, non un semplice tubo inserito in una muratura esistente. Deve essere adeguato all’apparecchio, al combustibile, al diametro richiesto, al tracciato del condotto e ai requisiti di sicurezza. In Svizzera, la verifica dell’omologazione, delle distanze, dell’uscita dal tetto e della pulizia del camino è essenziale. Uno studio preliminare consente di limitare gli errori di dimensionamento, di prevedere i lavori necessari e di ottenere un’installazione durevole, a tenuta stagna e più affidabile nell’uso.
Un progetto di rivestimento adatto alla vostra abitazione
Quando la configurazione del condotto è datata, irregolare o difficile da valutare, una consulenza professionale vi evita di scegliere un diametro o un sistema inadeguato. Studiamo il vostro progetto in base alla vostra abitazione, al vostro apparecchio, allo spazio disponibile e ai vincoli tecnici.

Da oltre 55 anni seguiamo progetti relativi a camini e stufe, dallo studio di fattibilità alle pratiche amministrative, dall’installazione all’assistenza post-vendita. Per confrontare le soluzioni disponibili e parlare con i nostri consulenti, date un’occhiata ai nostri camini e condotti su misura.
Domande frequenti
È sempre necessario un rivestimento interno per un camino?
La necessità dipende dall’apparecchio, dallo stato della canna fumaria e dalla configurazione dell’abitazione. Deve essere determinata dopo un controllo della canna fumaria e una verifica della compatibilità con la nuova apparecchiatura.
È preferibile un rivestimento flessibile rispetto a uno rigido?
Il rivestimento flessibile è generalmente adatto a canne fumarie vecchie che presentano curve o deviazioni. Quello rigido è più indicato per una canna fumaria diritta, regolare e accessibile.
Come scegliere il diametro del rivestimento?
Il diametro deve corrispondere alle indicazioni del produttore e alle caratteristiche del condotto. Occorre inoltre tenere conto della potenza dell’apparecchio, della sua altezza e del tracciato completo.
È possibile installare un condotto in un appartamento?
L’installazione in un appartamento può essere presa in considerazione se il condotto, l’afflusso d’aria, l’uscita sul tetto e il regolamento condominiale lo consentono. È indispensabile effettuare uno studio di fattibilità prima di ordinare il materiale.
Potete fornire assistenza per un progetto di canalizzazione?
Sì. Possiamo valutare la fattibilità, indirizzarvi verso una soluzione adeguata, organizzare l’installazione e garantire la manutenzione, le riparazioni o la fornitura di ricambi dopo la posa.



