
Di quanto potete effettivamente alleggerire il vostro budget grazie agli incentivi per un impianto di riscaldamento a energia rinnovabile? La risposta dipende innanzitutto dall’edificio, dal cantone e dal sistema scelto. Per confrontare le diverse soluzioni, consultate anche la nostra pagina dedicata al riscaldamento a legna.
I sussidi per il riscaldamento a legna e a pellet non costituiscono un unico aiuto nazionale. Si tratta piuttosto di un insieme di diversi dispositivi, con norme cantonali e comunali diverse. Nel 2026 è quindi fondamentale agire con cautela, poiché un ordine effettuato troppo presto può compromettere il finanziamento.
Quali aiuti esistono per il riscaldamento a legna nel 2026?
In Svizzera, gli aiuti perseguono principalmente un obiettivo: sostituire i sistemi alimentati a gasolio, gas o elettricità diretta con una soluzione rinnovabile. Il Programma Edifici e il Programma d’impulso costituiscono il quadro pubblico principale, ma la loro applicazione dipende dai cantoni.
Il 25 agosto 2026, l’Ufficio federale dell’energia ha comunicato che nel 2025 erano stati stanziati 636,4 milioni di franchi nell’ambito del Programma Edifici e del Programma di impulso. Tale importo riguarda l’insieme delle misure sostenute, e non solo le caldaie a legna o gli apparecchi a pellet. Esso evidenzia tuttavia l’importanza degli interventi di risanamento energetico in Svizzera, secondo il comunicato dell’UFE.
Per un progetto residenziale, si possono prendere in considerazione tre livelli: il cantone, il comune e alcuni programmi nazionali legati alla riduzione delle emissioni di CO₂. Questi aiuti non sono sempre cumulabili. La loro compatibilità deve essere verificata prima della presentazione della domanda.
Quali impianti di riscaldamento a legna e a pellet possono essere interessati?
Immaginiamo due progetti diversi. Il primo prevede la sostituzione di una caldaia a gasolio con una caldaia automatica a pellet. Il secondo prevede l’installazione di una stufa a pellet come riscaldamento d’appoggio in una casa già attrezzata. Il primo progetto può corrispondere a una misura di sostituzione del riscaldamento principale, mentre il secondo può essere escluso.
Gli enti cantonali prendono in considerazione in particolare le seguenti categorie:
- le caldaie automatiche a pellet o a cippato;
- le caldaie a legna con accumulatore di calore;
- le stufe a pellet con serbatoio e distribuzione idraulica, a seconda delle condizioni locali;
- gli impianti che superano determinate soglie di potenza, talvolta contemplati nel Programma di incentivazione;
- le sostituzioni di vecchi impianti di riscaldamento fissi a combustibili fossili o elettrici.
Una semplice stufa decorativa, un caminetto ausiliario o un apparecchio senza allacciamento idraulico non danno quindi automaticamente diritto a un contributo. La funzione di riscaldamento principale, la produzione di acqua calda e la distribuzione del calore possono essere determinanti.
Quali condizioni verificare prima di richiedere un contributo?
La prima cosa da fare è non firmare troppo in fretta. Nella maggior parte dei programmi, la domanda deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori. Il Programma Edifici raccomanda inoltre di contattare il servizio cantonale dell’energia prima dell’avvio del progetto.
Le condizioni più frequenti nel 2026 sono le seguenti:
- sostituire un impianto di riscaldamento principale a gasolio, a gas o a energia elettrica diretta;
- coprire il fabbisogno di calore con una fonte rinnovabile, secondo i requisiti del programma;
- rispettare le norme cantonali relative alla potenza e al dimensionamento;
- installare un apparecchio conforme ai requisiti tecnici applicabili;
- disporre di una dichiarazione di conformità e, ove richiesto, di una garanzia di rendimento;
- prevedere le attrezzature necessarie, quali un accumulatore o valvole termostatiche;
- presentare la domanda prima dell’ordine, della consegna o dell’avvio dei lavori.
I documenti richiesti comprendono generalmente un'offerta dettagliata, fotografie dell'impianto esistente, le caratteristiche del nuovo apparecchio e la documentazione tecnica di supporto. Per un edificio plurifamiliare o un impianto di grande potenza, possono essere necessari anche progetti, una superficie di riferimento energetico o un certificato energetico.
Come stimare l’importo dei sussidi nel 2026?
Non esiste un importo unico a livello svizzero. Il calcolo dipende dal cantone in cui si trova l’edificio, dal comune, dalla potenza, dal tipo di combustibile sostituito e dalla configurazione dell’impianto.
| Livello di sostegno | Cosa può essere sovvenzionato | Da verificare |
|---|---|---|
| A livello cantonale | Sostituzione di un impianto di riscaldamento a combustibile fossile o elettrico con una soluzione rinnovabile | Tabella, potenza, impianto di riscaldamento principale e documentazione tecnica |
| Comunale | Incentivo locale per determinati interventi energetici | Indirizzo esatto dell’edificio e regole di cumulo |
| Nazionale o climatico | Riduzione delle emissioni legata alla sostituzione di un impianto di riscaldamento a combustibile fossile | Programma disponibile, iscrizione ed eventuale trasferimento delle riduzioni di CO₂ |
Per individuare gli incentivi disponibili nel proprio comune, è possibile consultare la banca dati federale dei programmi. Inserire l’ubicazione dell’edificio, quindi confrontare le condizioni piuttosto che limitarsi a considerare solo l’importo indicato.
Un incentivo annunciato in un vecchio opuscolo non garantisce quindi la sua applicazione nel 2026. I fondi disponibili, i limiti massimi e i requisiti tecnici possono subire variazioni. È preferibile richiedere una conferma scritta prima di finalizzare il progetto.
Esiste un incentivo climatico per gli impianti di riscaldamento a pellet?
Alcuni programmi legati alla riduzione delle emissioni sostengono la sostituzione di un impianto di riscaldamento a combustibili fossili con un impianto automatico a pellet. Il programma presentato da KliK per i pellet illustra questo tipo di meccanismo, con un finanziamento legato alla riduzione delle emissioni.
Questo aiuto non va confuso con una classica sovvenzione cantonale. Può dipendere dal combustibile sostituito, dalla potenza, dalla data di iscrizione, dalla messa in servizio e dall’accettazione del trasferimento delle riduzioni di CO₂.
Il cumulo merita un’attenzione particolare. Alcuni programmi consentono più fonti di sostegno, mentre altri non ammettono il finanziamento simultaneo dello stesso investimento. Prima di presentare la domanda, confrontate l’importo previsto, gli obblighi amministrativi e le eventuali esclusioni.
Per i proprietari che esitano tra una caldaia automatica, una stufa a pellet o una soluzione a legna, la scelta non si basa esclusivamente sul contributo. Occorre considerare anche la canna fumaria, lo spazio di stoccaggio, l’impianto idraulico, l’acqua calda sanitaria, la manutenzione e lo stile di vita.
In quale ordine presentare la domanda nel 2026?
Un approccio strutturato limita le brutte sorprese. Iniziate facendo analizzare l’edificio e l’impianto esistente, poi richiedete uno o più preventivi sufficientemente dettagliati per identificare la potenza, il combustibile e le attrezzature associate.
- Identificate il cantone e il comune in cui si trova l’edificio.
- Verificate i programmi disponibili per la legna e i pellet.
- Fate verificare la fattibilità tecnica, in particolare la canna fumaria e la distribuzione del calore.
- Raccogliete l’offerta, i progetti, le fotografie e i documenti giustificativi richiesti.
- Presentate la domanda prima di effettuare qualsiasi ordine o di avviare i lavori.
- Attendete la decisione scritta prima di avviare l’installazione.
- Dopo la messa in funzione, inviate le fatture pagate e il certificato di completamento.
Possiamo assistervi nelle fasi tecniche che precedono la richiesta. La nostra valutazione gratuita di fattibilità consente in particolare di esaminare l’abitazione, lo spazio disponibile e la presenza di un condotto a norma, qualora necessario.
Vi aiutiamo inoltre a scegliere una soluzione in linea con la vostra abitazione, il vostro budget e il vostro stile di vita. Dopo l’installazione, il nostro servizio post-vendita copre la manutenzione, le riparazioni e la fornitura di pezzi di ricambio per le apparecchiature in questione.
Se state invece valutando un apparecchio automatizzato, consultate la nostra gamma di stufe e sistemi di riscaldamento a pellet. La decisione finale deve tenere conto dei requisiti previsti per l’agevolazione, ma anche dell’uso quotidiano e dei vincoli dell’edificio.
Cosa tenere a mente sugli incentivi per il riscaldamento nel 2026
I contributi per un impianto di riscaldamento a legna o a pellet possono ridurre l’investimento, ma dipendono sempre dalla località, dal sistema sostituito e dalle caratteristiche del nuovo apparecchio. Nel 2026, la strategia migliore consiste nel verificare i programmi cantonali e comunali, confrontare gli eventuali premi climatici, preparare la documentazione tecnica e attendere l’approvazione scritta prima di effettuare qualsiasi ordine. Uno studio preliminare consente inoltre di confermare la fattibilità ed evitare un progetto inadeguato.
Preparate il vostro progetto di riscaldamento a pellet
Desiderate sostituire un impianto di riscaldamento a combustibili fossili o valutare una soluzione rinnovabile per la vostra abitazione? Vi forniamo consulenza sulla scelta dell’apparecchio, sulla fattibilità tecnica e sulle procedure relative alla vostra installazione.

Scoprite la nostra selezione di caldaie a pellet ammissibili agli incentivi e consultatevi con il nostro team per trovare una soluzione adatta al vostro edificio, ai vostri spazi e alle vostre esigenze.
Domande frequenti
È garantito un contributo per un impianto di riscaldamento a pellet?
No. L’idoneità dipende dal cantone, dal comune, dal sistema di riscaldamento sostituito, dalla potenza e dalle condizioni del programma in questione. Una richiesta preliminare consente di verificare la situazione prima di impegnarsi.
Una stufa a legna ausiliaria può essere sovvenzionata?
Non è automatico. Gli aiuti sono spesso destinati a un impianto di riscaldamento principale, a un sistema di distribuzione idraulica e alla sostituzione di un impianto fisso a combustibile fossile o elettrico.
Posso iniziare i lavori prima di ricevere la risposta del cantone?
In genere si sconsiglia di iniziare prima di ricevere l’autorizzazione scritta. Un ordine, una consegna o l’avvio dei lavori possono rendere la pratica inammissibile a seconda del programma.
Gli aiuti comunali e cantonali sono cumulabili?
A volte sì, ma le regole variano a seconda del luogo e del programma. Verificate sempre le condizioni di cumulabilità prima di presentare la vostra domanda.
Chi può aiutarmi a preparare il mio progetto?
Possiamo assistervi con uno studio di fattibilità, la scelta di un apparecchio e la preparazione delle pratiche relative all’installazione. Ci occupiamo inoltre della manutenzione e delle riparazioni delle apparecchiature interessate dopo l’installazione.



